Archivio mensile gennaio 2018

Ponteggio e messa a terra

Cosa significa “messa a terra“? Per messa a terra si intende il collegamento di tutte le parti in metallo ad un dispersore collocato nel terreno. In questo modo le parti metalliche ed il terreno hanno lo stesso potenziale energetico ed in questo modo, la corrente che potrebbe originarsi da un contatto accidentale con un elemento in tensione, non dovrebbe causare nessuna scossa elettrica.
L’impianto di terra rappresenta quindi un elemento necessario ed obbligatorio per evitare scariche e tensioni che possano mettere in pericolo gli addetti ai lavori o gli strumenti impiegati. Di conseguenza, qualsiasi elemento considerato potenzialmente „pericoloso“ in questo senso, deve essere necessariamente messo a terra.

Cosa dice l’Inail?

L’Inail indica molto precisamente nella sua pubblicazione i componenti dell’impianto di terra, fra cui troviamo i seguenti:

  • dispersore, che rappresenta la parte che collega il tutto a terra;
  • nodo principale di terra, costituito da una barra di rame con a capo i conduttori di protezione che fungono da collegamento;
  • conduttori di protezione, che collegano la corrente al collettore principale ed al dispersore;
  • conduttori di terra, che collegano il nodo di terra ad i corpi metallici che non fanno direttamente parte dell’impianto elettrico come ad esempio i ponteggi.

Inoltre, l’impianto deve essere regolarmente dichiarato all’Inail e all’Arpa/Asl, tramite l’invio di dichiarazione di conformità entro 30 giorni dalla data di inizio dell’esercizio.

Chiaramente, l’impianto deve essere regolarmente mantenuto e controllato in modo da garantirne l’efficienza.

Sicurezza in primis

Inutile dire che la „messa a terra“ è un argomento delicato e bisogna porre particolare attenzione alle normative in merito. In caso di dubbi, è sempre meglio rivolgersi ad esperti del settore come gli specialisti di Morello Impianti. Grazie al loro supporto si potrá operare in completa sicurezza sotto tutti i punti di vista.

Sistemi di sicurezza per ponteggi

La sicurezza è un aspetto fondamentale quando si tratta di cantieri ed é necessario pianificarla in modo rigoroso ed attento. Nei cantieri edili é risaputa la presenza di numerosi potenziali pericoli e per questo motivo il primo passo che la normativa richiede é l´individuazione dei rischi.

La normativa

La normativa vigente é nata giá nel 1956 con il DPR 164/1956 (Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni) e fu recepita in Italia con il Dlgs. 494/1996. Nella prima versione mancava peró la parte relativa alla previsione sistematica dei rischi e la pianificazione seguente per contrastarli. La Comunitá Europea ha quindi ufficializzato la Direttiva Cantieri (92/57/CEE) che disciplina nello specifico l´ambito relativo ai cantieri, sia temporanei che mobili. Qui troviamo appunto la prima parte in cui viene prescritta, come prima cosa, l´individuazione dei rischi ed in seguito la pianificazione delle misure di sicurezza per eliminarli o ridurli. Con un decreto legislativo successivo – 81/2008 – l´intera normativa specifica relativa a cantieri e costruzioni, viene raggruppata nel titolo IV.

Ponteggi

Nel caso specifico dei ponteggi, se questi sono superiori ai 20 metri di altezza e in caso di difformitá di montaggio rispetto agli schemi tipo, devono essere progettati. I lavoratori che si occupano dello montaggio e smontaggio di ponteggi devono frequentare corsi di formazione obbligatori.
Inoltre, esiste l´obbligo di avere parapetti su tutti i lati degli impalcati ed é obbligatoria anche la presenza di tavola fermapiede alta 20 cm. In caso di tetti inclinati, l´altezza dei montanti deve necessariamente superare di minimo 1,20metri l´ultimo impalcato.

Queste sono solamente brevi regole generali per quanto riguarda la sicurezza relativi ai cantieri e, soprattutto, ai ponteggi. In questo campo non sono permessi errori, dato che questi possono portare a conseguenze anche molto gravi. Per questo motivo é sempre importante rivolgersi ad esperti del settore, come gli specialisti di Morello Impianti, che possono rappresentare un valido supporto.

Normativa dei quadri elettrici in cantiere

Il cantiere viene definito come un luogo di lavoro di tipo temporaneo in cui possono venire effettuati lavori di costruzione di nuovi edifici, lavori di riparazione, lavori di trasformazione, ampliamento o demolizione di edifici giá esistenti oppure ancora costruzioni di strade, gallerie, ecc.

Per quanto riguarda i quadri elettrici, all’interno di un cantiere possono essere utilizzati solamente quelli rispondenti alla normativa CEI EN 60439-4 (CEI 17-13/4), secondo la quale i quadri vengono denominati ASC (apparecchiature costruite in serie per cantiere).

Prove tipo e prove individuali 

La normativa che si riferisce ai quadri elettrici di cantiere richiede la verifica di determinate caratteristiche. Questo puó avvenire tramite prove cosiddette di tipo o individuali.

Le prime vengono realizzate su un oggetto fabbricato secondo un sistema prestabilito. I successivi pezzi infatti, saranno costruiti secondo lo stesso progetto e presenteranno esattamente le stesse caratteristiche. Le prove di tipo piú utilizzate sono: la resistenza alla corrosione e la resistenza agli urti. Nella prima, come dice il nome, i quadri elettrici devono resistere alla corrosione con prove in funzione alle condizioni di esercizio normali o in atmosfera fortemente inquinata. Nella seconda, i quadri elettrici devono resistere agli urti mentre vengono trasportati senza ancoraggio su un veicolo per un lungo periodo.
Le prove individuali invece vengono effettuate su tutti gli apparecchi dopo il montaggio ed in questo caso si verificano le caratteristiche che possono variare nel caso in cui l’assemblaggio sia errato od i componenti siano difettosi.

Installazione dei quadri elettrici in cantiere

Quando si parla di quadri elettrici, bisogna porre particolarmente attenzione alla sicurezza. Per questo motivo, tutte le apparecchiature, devono essere installate da uno specialista qualificato. Al termine dei lavori, questo rilascerá una dichiarazione di conformità come richiesto dalla legge 46/90 art. 9.

Morello Impianti dispone di installatori qualificati che operano in completa sicurezza e che sono altamente formati anche dal punto di vista legale. Il Vostro progetto sará in buone mani!

 

La sorveglianza nei cantieri

La sorveglianza nei cantieri é un tema che i professionisti del settore devono conoscere fin nei minimi dettagli. Nelle normative in vigore, nello specifico l’art. 97 del Testo Unico sulla Sicurezza, non si prevede obbligatoriamente la presenza fisica continuativa del committente, del responsabile dei lavori e/o del coordinatore per l’esecuzione di essi. Il preposto é l’unica persona che necessariamente deve essere presente dato che “sovrintende l’attivitá lavorativa, ne garantisce l’attuazione e controlla l’esecuzione”. In questo caso é quindi necessario definire il soggetto che ha l’obbligo del controllo – e che quindi deve essere presente in cantiere.

Cantieri la figura del preposto

Il preposto non é una figura obbligatoria, ma lo diventa quando il datore di lavoro non puó in prima persona sovrintendere all’attivitá di cantiere. Il preposto é dotato di potere gerarchico e funzionale e deve necessariamente possedere determinate competenze professionali per ricoprire il ruolo.

Ci sono peró dei casi particolari in cui il preposto diventa una figura obbligatoria. Fra questi casi contiamo il montaggio e smontaggio dei ponteggi ed i lavori di demolizione. Inoltre, secondo normativa, la figura del preposto diventa necessaria anche durante attivitá pericolose come la costruzione, sistemazione, trasformazione o smantellamento di una paratoia o di un cassone in cantieri temporanei o mobili.

La formazione del preposto

Esistono appositi corsi di formazione per coloro che andranno a ricoprire il ruolo di preposto. Per quanto riguarda le fasi di montaggio e smontaggio dei ponteggi, la formazione obbligatoria é specificata nell´articolo 37 del DLgs 81/2008. Per quanto riguarda invece le altre attivitá ritenute pericolose, non esiste specifica su alcun tipo di formazione.

Si tratta di un argomento delicato e che, se malinterpretato o preso con leggerezza, in caso di incidente puó portare a gravi conseguenze. Per questo consigliamo sempre di rivolgersi a professionisti del settore, in continuo aggiornamento ed estremamente specializzati…come gli specialisti di Morello Impianti!

 

 

Quadro elettrico da cantiere

Quadro Cantiere

Il quadro elettrico di un cantiere è il punto di originae dell’intero impianto elettrico. Si tratta quindi di un dettaglio fondamentale. Questo coincide con il punto di fornitura o, nei casi in cui l’alimentazione è derivata da un impianto esistente, con i morsetti dell’interruttore immediatamente a monte della linea di cantiere.

Tipologie di quadro elettrico

Il quadro elettrico puó essere fisso oppure trasportabile o semifisso. In questi ultimi casi la posizione puó essere variata durante i lavori di cantiere, a seconda della comoditá e/o della sicurezza. Lo spostamento chiaramente deve essere attuato solamente dopo aver posto fuori tensione il quadro.
Le tipologie di quadri elettrici per cantieri da utilizzare sono:
– Quadro di alimentazione di entrata e di misura: per la connessione alla rete pubblica;
– Quadro ASC di distribuzione principale: collocato a valle del quadro di alimentazione e composto da un’unitá di entrata e da uno o più vie di uscite;
– Quadro ASC di distribuzione: puó derivare dal quadro di alimentazione di entrata o da quello di distribuzione principale; il suo scopo è fornire energia per l’illuminazione, la forza motrice e l’alimentazione di eventuali quadri secondari e/o macchinari;
– Quadro ASC di trasformazione: contiene l’unitá di trasformazione bassa/bassissima tensione;
– Quadro ASC di distribuzione finale: a questo vanno collegati tutti gli attrezzi elettrici portatili ed eventuali altri macchinari;
– Quadro ASC di prese a spina, le cui unitá sono tutte costituite da prese a spina, come dice giustamente il suo nome.

La sicurezza del quadro elettrico

Come in ogni cosa, la sicurezza occupa il primo posto nella lista delle priorità. Per questo motivo é opportuno predisporre un comando di emergenza che permette di interrompere immediatamente l’alimentazione di tutto l´impianto elettrico (o di una sua parte), in caso di pericolo. Per questo scopo si possono utilizzare l´interruttore generale del quadro, eventualmente indicato da apposita segnalazione, oppure un classico pulsante a fungo di colore rosso.
La sicurezza nei cantieri é una necessitá assoluta e che non ammette errori. Morello Impianti, con anni di esperienza alle spalle, é il partner ideale in questo campo.