Archivio mensile febbraio 2018

Quadro elettrico da cantiere

Quadro Cantiere

Qualsiasi quadro elettrico utilizzato nei cantieri, sia di costruzione che di demolizione, deve essere conforme alla prescrizioni contenute nella Norma Europa EN 60439-4; in particolare per quanto riguarda le normative nel paragrafo “Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT) Parte 4: Prescrizioni particolari per apparecchiature assiemate per cantiere (ASC) ”

Quadro ASC da cantiere: le caratteristiche

A causa delle condizioni in cui i quadri elettrici sono installati nel caso di cantieri, questi devono assolutamente possedere determinate caratteristiche per assicurarne l’assoluta sicurezza ed il rischio di pericoli potenziali. Ecco quali sono:

  • buona versatilità di utilizzo nel cantiere e di riutilizzo in eventuali cantieri successivi;
  • facile reperibilità di parti che eventualmente devono essere sostituite;
  • facilitá di installazione e di immagazzinamento;
  • ottima resistenza alle sollecitazioni a cui possono essere sottoposti i quadri in cantiere;
  • garanzia di sicurezza dell’impianto nelle condizioni di uso previste.

I quadri elettrici utilizzabili in cantiere devono essere sottoposti a prove di qualsiasi genere che normali elettricisti non sono solitamente in grado di fare. Per questo, i quadri ASC – Assiemati di Serie per Cantieri – vengono solitamente comprati giá montati, collaudati e garantizzati dal produttore.

 Quadro ASC da cantiere: i vari livelli

Nella guida CEI 64-17 troviamo una differenziazione dei quadri di cantiere in base alle caratteristiche strutturali che presentano:

  • ASC di distribuzione principale;
  • ASC di distribuzione;
  • ASC di trasformazione;
  • ASC di distribuzione finale;
  • ASC di prese a spina.
  • Ognuno di questi quadri, indipendentemente dalla funzione che esso svolge, dovrá possedere:

> In entrata

  • un dispositivo di sezionamento con la possibilità di blocco;
  • un dispositivo di protezione contro sovraccarichi

> In uscita

  • circuiti singolarmente protetti contro i sovraccarichi ed i contatti indiretti
  • un dispositivo di protezione

> In aggiunta

  • il quadro deve essere adatto all’installazione in luogo anche difficilmente accessibili;
  • possedere morsetti di collegamento adatti ad allacciamenti ripetuti;
  • possedere un grado minimo IP44;
  • avere i cavi in uscita dal quadro ad una distanza ragionevole dal suolo in modo da garantire un raggio di curvatura corretto.

Per concludere, il quadro ASC ha una importanza assoluta ed assoluta importanza deve avere anche l’attenzione nei confronti della sicurezza. Il nostro consiglio è di rivolgersi sempre a personale qualificato, in modo da non trovarsi, letteralmente, a „giocare con il fuoco“. I tecnici di Morello Impianti, senza impegno, risponderanno alle vostre domande!

 

Obiettivi dell’illuminazione

I banner pubblicitari hanno uno scopo ben preciso: commerciale. L’illuminazione ha quindi l’obiettivo di evidenziare il brand, richiamando l’attenzione dei passanti e, perchè no, rendendo lo spazio lo spazio invitante e attraente. Una buona illuminazione può addirittura migliorare l’aspetto di un banner pubblicitario, della sua grafica e dei suoi colori. L’illuminazione di banner pubblicitari rientra nel campo della propriamente detta illuminazione promozionale.

I fattori funzionali dell’illuminazione di banner pubblicitari

I fattori funzionali riguardano le caratteristiche fisiche e operative del sistema di illuminazione. I dettagli da tenere in considerazione sono:

  • Il posizionamento: deve essere ottimale, per evitare fastidi e riflessi molesti;
  • La quantitá di luce: una superficie scura o chiara possono ricevere la stessa quantitá di luce ma risultare diversamente illuminate. La riflettanza di una superficie influenza infatti la nostra percezione di brillantezza. La luminositá è soggettiva, mentre la luminanza, la luce riflessa è misurabile. Bisogna quindi combinare luminanza, riflettanza ed illuminamento per il risultato migliore.
  • Le superfici: ció che si vede dipende dalla rugositá e riflettanza di una superficie. Solitamente i banner pubblicitari sono lisci, ma potrebbero anche esserci delle eccezioni, con figure o forme sporgenti, parti rugose, ecc.
  • Le lampade utilizzate: inutile dire che ogni tipo di lampada emana una luce differente. E’ necessario quindi verificare l’effetto finale.
  • La manutenzione: quando abbiamo la combinazione più idonea tra lampada e apparecchio, i costi energetici possono essere ridotti con la regolare manutenzione.

I fattori funzionali dell’illuminazione di banner pubblicitari

I fattori emozionali influenzano la valutazione del fruitore e sono più difficili da misurare oggettivamente. In generale, la luce colorata evoca effetti positivi nelle persone, tutto dipende peró dai colori presenti sulla superficie da illuminare per evitare effetti spiacevoli.
Inoltre, il grado d’accento su un oggetto dipende dal contrasto tra l’oggetto e il suo sfondo. Per raggiungere una determinata enfasi la luminanza dell’oggetto deve relazionarsi con la luminosità del contesto. I livelli di luce su un banner pubblicitario devono essere in armonia con quelli dell’intorno.
Ci sono quindi molti aspetti da tenere in considerazione anche parlando di un argomento che, al primo impatto, potrebbe sembrare semplice. Il nostro consiglio è quello di rivolgersi sempre ad esperti del settore per un risultato ottimale, nessuno infatti vuole essere causa di mal di testa per la luce inadeguata.

Illuminazione di un sottoponte: definizione di sottoponte

Sempre mantenendo un occhio di riguardo per la sicurezza, ci occupiamo oggi di sottoponti ed illuminazione. In primis, che cos´é un sottoponte? Letteralmente si tratta di un tavolato che si pone per sicurezza sotto un ponte nelle impalcature e nei ponteggi. Secondo l´art. 128 D.Lgs. 81/08, ogni piano di impalcato praticabile deve essere dotato di sottoponte ad una distanza verticale non superiore ai 2,5 metri. Il sottoponte puó essere omesso per i ponti sospesi, per le torri di carico, per i ponti a sbalzo o quando vengono eseguiti lavori di manutenzione e di riparazione di durata non superiore ai cinque giorni. Inoltre, é ammessa deroga, a condizione che il piano di calpestio sia costituito da elementi metallici, ovvero che la distanza tra i taversi metallici su cui poggiano gli impalcati in legname non sia superiore a 60 cm ed in ogni caso l´appoggio degli impalcati in legno avvenga almeno su tre traversi metallici.

Illuminazione di un sottoponte: sicurezza di un sottoponte

Durante lavori edili in cui sono previsti ponteggi e sottoponti la sicurezza diventa un tema di primaria importanza, non solo per gli addetti ai lavori ma anche per gli abitanti dell´edificio ed i pedoni. La norma UNI EN 12464-2* (illuminazione nei luoghi esterni), contiene una tabella che include le raccomandazioni di illuminazione in materia di sicurezza e della salute dei lavoratori e con riferimento al livello di rischio, all´illuminamento medio mantenuto, all´uniformitá di illuminamento ed all´indice di abbagliamento.

Illuminazione di un sottoponte: tre tipi di illuminamento

L´illuminazione puó essere di tre tipi:

  • Impianto fisso: deve avere le stesse identiche caratteristiche dell´impianto elettrico di cantiere. Nello specifico, deve essere provisto di un grado di protezione non inferiore a IP44; i cavi di alimentazione e la posizione degli apparecchi non devono costituire intralcio e gli stessi devono essere protetti da potenziali urti.
  • Impianto trasportabile: normalmente inteso come lampada alogena. Solo dopo aver disattivato l´alimentazione, gli apparecchi possono essere spostati.
  • Impianto portatile: sono lampade portatili conformi alla norma CEI EN 60598-2-8. Devono essere provviste di impugnatura isolata, le parti in tensione devono essere protette e la lampadina deve avere una protezione meccanica.

Quadri elettrici di cantiere: sicurezza

Il cantiere é generalmente considerato come uno dei luoghi maggiormente esposti a pericoli elettrici non solo perché sottoposto a movimentazioni continue, ma anche per la possibile presenza di personale non preparato e non formato sotto questo punto di vista. In caso di qualsiasi dubbio, é consigliabile quindi rivolgersi ad esperti del settore, come il personale di Morello Impianti.
In un ambiente di lavoro come in un cantiere, infatti, l’impianto elettrico deve essere realizzato tenendo in conto le condizioni climatiche variabili, il rischio di urti, la possibile presenza di polveri ed acqua ed eventuali altri potenziali pericoli come il rischio d’incendio o di esplosione. Attenzione particolare deve essere posta al quadro elettrico che fa capo all’alimentazione di tutto l’impianto.

Il quadro elettrico: da cosa è composto?

L’impianto elettrico di cantiere é composto dai componenti elettrici che si trovano all’interno del cantiere stesso e che sono elettricamente collegati. Generalmente questo impianto ha vita breve, appare con l’inizio dei lavori e scompare al termine di questi.

Consigliamo sempre di preparare una documentazione completa delle caratteristiche dell’impianto elettrico, anche se ció non é richiesto dal Decreto Ministerale nr. 37/2008.
Il quadro elettrico, nello specifico, é formato dall’involucro, dall’interruttore generale, da uno o piú interruttori magnotermici e da almeno due interruttori differenziali – salvavita.

La normativa tecnica

Il quadro deve rispondere a determinare norme di prodotto, nello specifico la CEI EN 61439. Questa norma dinstintamente distingue il quadro elettrico dal resto dell’impianto e ció implica che, anche per interventi al solo quadro elettrico, é necessario indicare tutte le modifiche apportate. La CEI EN 61439 é il punto di riferimento per quanto riguarda i quadri elettrici; in caso di quadri utilizzati in ambiente domestico o similare é peró ancora in vigore la norma italiana CEI 23-51.

Per evitare confusione, errori e possibili conseguenze pericolose, il nostro consiglio é sempre quello di rivolgersi ad esperti del settore.

 

Furto in un condominio con accesso dai ponteggi

Durante i lavori edili, i ponteggi possono trasformarsi in vie di accesso al condominio ed alle abitazioni private. Questo puó causare anche incenti danni nei confronti dei condomini e, per questo, non sono visti di buon occhio. E quindi, in caso di furto, chi ne risponde?

Se l´assemblea condiminiale dice no…

 …non risponde la ditta appaltatrice. Secondo una recente sentenza del tribunale di Milano (nello specifico, per chi volesse informarsi, la nr. 4055/14), se il condiminio, per risparmiare, ha deciso di non installare l´antifurto consigliato dalla ditta, questa non puó essere incolpata di nulla. La normativa prevede infatti che in ogni preventivo presentato dalla ditta di ristrutturazione, venga sempre suggerita la presenza di un determinato antifurto. Non esiste quindi nessuna responsabilità dell´appaltatore in questo caso ma, qualora l´impresa, nell´installare i ponteggi, non doti le strutture delle cautele necessarie, allora sí dovrá rispondere nel caso di furti.

Se é installato l´antifurto consigliato?

Nel caso in cui la ditta appaltatrice consiglia l´installazione di un determinato antifurto, il condominio acconsente ma i ladri riescono comunque ad entrare in un appartamento grazie ai ponteggi, a rispondere del furto e degli eventuali danni sono sia il condomino che l´appaltatore. Nello specifico, la vittima é chiamata a dimostrare:

  • il furto subito e gli eventuali danni conseguenti da esso,
  • la condotta colposa del danneggiante, cioé la mancata installazione di idonee misure di sicurezza
  • il collegamento fra i due, quindi fra il furto subito e la condotta colposa

Dall´altra parte, la ditta appaltatrice deve provare di aver adottato tutte le misure di cautela atte ad evitare che i ponteggi fungano da via di accesso per i ladri oppure dimostrare che i ladri non si siano serviti delle impalcature per accedere al condominio. Parola di avvocato.

 

 

Quadri elettrici da cantiere: la normativa

Che cos’è un impianto elettrico di cantiere? Questo è l’insieme dei componenti elettrici, all’interno del recinto di un cantiere, che forniscono elettricitá agli apparecchi e macchinari del cantiere stesso. Normalmente l’impianto nasce con l’inizio del cantiere e termina con la chiusura dei lavori.
La struttura dell’impianto elettrico dipende dalla durata e dalle dimensioni del cantiere in cui questo verrá posizionato. Secondo il DM n.  37/2008 che regola la materia in questo ambito, non è richiesto nessun tipo di progetto specifico per l’impianto elettrico, ma è comunque consigliabile preparare una documentazione completa.

La normativa piú nello specifico

L’impianto elettrico di cantiere deve rispondere alle Norme CEI, piú nello specifico alla Norma CEI 64-8/7, alla Guida CEI 64-17, ed alle prescrizioni delle Norme CEI che si applicono ai singoli componenti dell’impianto. Non solo é fondamentale la conformitá alle Norme, ma anche il rispetto delle condizioni di servizio e di manutenzione di ogni singolo componente.

Sia che si tratti di impianti elettrici fissi, mobili o trasportabili, tutti devono rispettare le prescrizioni contenute nella sezione  704 della Norma CEI 64-8, se si tratta di impianti destinati a:

  • costruzioni di nuovi edifici
  • riparazione, trasformazione, ampliamento, demolizione di preesistenti edifici
  • costruzione di strade, parchi, ecc.
  • manutenzione in banchine
  • costruzione navale

Misure di protezione

 Esiste sempre il rischio di contato diretto e questo puó essere prevenuto mediante isolamento delle parti potenzialmente pericolose e/o con determinati involucri e barriere. Gli artt. 704.412.3 e 704.412.4 della Norma CEI 64- 8 sesta edizione 2007 sono ben chiari per quanto riguarda i cantieri di costruzione dove la protezione attraverso ostacoli o distanziamento non é ammessa. I lavori nelle vicinanze di linee elettriche aeree non protette devono rispettare determinate distanze minime, come specificato dall’art. 83 del D.Lgs. n. 81/2008.

Queste sono solo alcune delle moltissime leggi che regolamentano l´ambito dei quadri elettrici nei cantieri e si potrebbe scrivere un libro – o anche piú di uno – in merito. Per evitare di incorrere in multe o situazioni piú spiacevoli, consigliamo sempre di rivolgersi a specialisti ben informati e preparati, come quelli di Morello Impianti, in modo da poter lavorare nella piú assoluta sicurezza, non solo fisicamente, ma anche giuridicamente.