Archivio mensile giugno 2018

Nozioni fondamentali sugli impianti elettrici

Nozioni fondamentali sugli impianti elettrici

Gli impianti elettrici sono il mezzo che permette l’utilizzo di energia elettrica in diversi ambiti – in casa, in ufficio, in cantieri, ecc. Il funzionamento di qualsiasi apparato elettrico può avvenire solamente grazie ad un impianto elettrico realizzato correttamente. L’impianto elettrico è normalmente composto dai cavi elettrici e dal quadro generale elettrico che, a sua volta, è composto dal salvavita, dalla messa a terra e dagli interruttori differenziali.

La progettazione di un impianto elettrico

La progettazione di un impianto elettrico deve essere eseguita alla perfezione dato che qualsiasi minimo errore può rappresentare un pericolo, anche molto grave. Non si scherza infatti con l’elettricità! La progettazione e la realizzazione di un impianto elettrico deve essere svolta da un elettricista o comunque da una persona certificata. Questo non è un ambito dove provare il fai da te.

Aprire un franchising per impianti elettrici

La progettazione e la realizzazione di impianti elettrici è un lavoro sempreverde e per il quale si possono sempre trovare clienti. Non c’è stagionalità infatti per quanto riguarda gli impianti elettrici dato che sia in estate sia in inverno, sempre utilizziamo macchinari che devono essere collegati ad una rete elettrica e, nel caso in cui questa manchi, sempre ci troviamo di fronte ad un’emergenza. Possiamo dire che l’elettricità non dorme mai! Per questo se siete già nel settore oppure se volete formarvi in questo ambito e volete aprire finalmente il vostro negozio ed essere il capo di voi stessi, ecco a voi l’idea di aprire un franchising. Per qualsiasi informazione, per chiarire i dubbi e rispondere alle domande, contattate Morello Impianti.

Quando e’ d’obbligo la messa a terra di un ponteggio?

Quando e' d'obbligo la messa a terra di un ponteggio?

La messa a terra di un ponteggio è un argomento molto complesso e sul quale non ci si possono permettere errori in quanto il rischio di un pericolo anche molto pericoloso può essere altissimo. Ci sono tre casi in cui il ponteggio deve essere messo a terra:

  • quando può essere considerato una struttura metallica di notevoli dimensioni;
  • quando può essere considerato come una massa e deve essere protetto contro i contatti diretti;
  • quando può essere considerato come una massa estranea.

I tre casi in breve

Nel primo caso rientrano ad esempio gru, impianti di betonaggio, silo per la malta, ecc. Nel secondo caso, per proteggere la massa dai contatti diretti, è necessario realizzare l’equipotenzialità della massa – il ponteggio – con l’altra massa che può rappresentare un pericolo. Per quanto riguarda il terzo caso, la massa estranea deve essere collegata, per rispettare l’equipotenzialità, all’impianto di terra già esistente, tranne nel caso in cui il ponteggio si trovi installato su terreni asfaltati, coperti di ghiaia oppure lastricati o costituiti da roccia o marmo.

Chiedere agli esperti

Si tratta di un argomento molto delicato sul quale sono state emesse numerose normative che spesso però hanno bisogno di essere capite bene. Per evitare di operare nell’illegalità – anche involontariamente – e per evitare qualsiasi tipo di pericolo, è altamente consigliabile rivolgersi ad un esperto che da anni lavori in questo campo. Morello Impianti si avvale di un team di specialisti al quale potete rivolgervi per una consulenza, anche senza impegno.

Antifurto per ponteggi: cosa valutare

Antifurto per ponteggi: cosa valutare

Un accesso difficoltoso ed un adeguato impianto di illuminazione sono importanti per bloccare eventuali tentativi di furto, ma a volte non sono sufficienti. Per avere una sicurezza completa è necessario quindi installare degli adeguati impianti antifurto per ponteggi. Ci sono diversi aspetti da valutare per scegliere il miglior modello che deve essere quasi realizzato su misura a seconda del cantiere in cui ci si trova. Ad esempio, materiali ed attrezzature all’interno del cantiere non devono bloccare il funzionamento dell’impianto e l’apertura di finestre, o comunque i movimenti “normali” degli abitanti dell’edificio non devono far entrare in funzione l’allarme.

Antifurto per ponteggi: caratteristiche, costo, ecc.

Per capire le caratteristiche che dovrà avere l’antifurto che vogliamo installare, è necessario individuare quali sono i passaggi “pericolosi” e prevedere quindi un controllo maggiore di queste aree. In caso di cantiere di grandi dimensioni questi punti deboli possono però essere molti – troppi – quindi un’altra soluzione potrebbe prevedere l’installazione di una serie di sensori anti-arrampicamento bidirezionali. Il costo di un impianti antifurto per ponteggi varia a seconda delle sue caratteristiche, dell’area che deve ricoprire, della tecnologia che viene utilizzata, ecc. In caso di utilizzo saltuario si può anche valutare l’acquisto di un impianto di seconda mano, purchè totalmente funzionante ed in regola, oppure il noleggio.

Chiedere agli esperti per la valutazione

Scegliere l’impianto antifurto ottimale per il cantiere in questione è un fattore determinante per la sicurezza. Non bisogna quindi scegliere a caso solamente perchè siamo attirati da una particolare offerta o da un costo minore di un impianto rispetto ad un altro. Una serie di valutazioni tecniche sono necessarie per capire qual è l’impianto migliore da utilizzare e per questo è sempre necessario rivolgersi ad uno specialista, per esempio di Morello Impianti, per una consulenza.

Scegliere un ponteggio autosollevante: caratteristiche e prezzo

Scegliere un ponteggio autosollevante

Un ponteggio autosollevante si utilizza principalmente nell’edilizia ed è una macchina in grado di sollevare non solo persone, ma anche macchinari di lavoro e materiale vario, con un movimento parallelo alla facciata dell’edificio sul quale si sta lavorando. Il ponteggio autosollevante può essere di due tipi: bicolonna o monocolonna e alcuni modelli possono essere anche creati su misura a seconda delle esigenze di cantiere in cui verranno impiegati.
Durante il montaggio la base delle colonne deve essere messa perfettamente in piano e le pareti del muro devono essere opportunamente distanziate per non rischiare di andare a sbatterci contro. Una volta appurati questi due aspetti iniziali, si può procedere con il resto del montaggio che tendenzialmente è abbastanza veloce. Al termine viene configurato il quadro elettrico.
In linea generale, un ponteggio autosollevante può sopportare un carico fino addirittura a 2000 kg. Nel caso di ponteggi autosollevanti elettrici, questi possono essere utilizzati anche in assenza di corrente, grazie ad un sistema manuale. Sono utili per lavori ad altezze elevate potendo raggiungere anche i 150 metri. Le loro dimensioni non troppo ingombranti li rendono ideonei ad essere montati anche in contesti dove lo spazio è ridotto.
Parlando del prezzo, questo chiaramente può variare di molto, soprattutto nel caso di ponteggi autosollevanti realizzati su misura. Chiaramente, prima di un acquisto, è utile fare ricorso alle proprie capacità di trattativa e commerciali dato che tendenzialmente si può „aggiustare“ il prezzo iniziale. Inoltre, se il budget è limitato sicuramente si può prendere in considerazione l’acquisto di un ponteggio autosollevante di seconda mano o addirittura il noleggio.