I pannelli pubblicitari: perche’ sceglierli

I pannelli pubblicitari: perche' sceglierli

I pannelli pubblicitari sono uno strumento fondamentale per, appunto, pubblicizzare la propria marca e, nello specifico, hanno diversi vantaggi:

  • messaggio è immediato;
  • varietà di forme e dimensioni;
  • personalizzazione a seconda del brand;
  • un audience ampia, soprattutto se installati in zone con molto passaggio.
  • Per installare pannelli pubblicitari bisogna innanzitutto rivolgersi al Comune di interesse per capire quali sono le regolamentazioni specifiche, dato che ogni territorio – e addirittura ogni zona della città – ha le sue regole.

I pannelli pubblicitari: la grafica

La prima regola è quella di preparare un pannello pubblicitario che sia in linea con il brand. Non deve infatti sembrare un’accozzaglia di grafiche, disegni e scritte senza senso, ma una linea generale deve essere ben impostata. Si potrebbero scrivere libri interi su come realizzare il pannello pubblicitario ottimale per la nostra azienda; largo all’immaginazione!

I pannelli pubblicitari luminosi

Non solo la grafica e le scritte rendono un pannello pubblicitario attrattivo – o no – ma anche la luce ricopre il suo importante ruolo. Si possono avere dei pannelli pubblicitari realizzati splendidamente che però, in mancanza di luce, diventano completamente invisibili, oppure altri, con luci talmente forti ed accecanti, che risultano inguardabili. Anche per l’utilizzo della luce nei pannelli pubblicitari c’è bisogno di esperti e qui Morello Impianti può venire in aiuto. Anche l’illuminazione è un’arte!

Prezzi dei ponteggi autosollevanti

Prezzi dei ponteggi autosollevanti

I ponteggi autosollevanti sono una valida alternativa ai ponteggi tradizionali „statici“ e si adattano soprattutto per lavori a grandi altezze potendo arrivare fino a 150 metri. Esistono numerosi diversi modelli di ponteggi autosollevanti ed il prezzo di acquisto può variare notevolmente in base alle caratteristiche ed al marchio. Ci sono diverse aziende in Italia che producono ponteggi autosollevanti e che vantano alle spalle anni ed anni nel settore.

I prezzi dei ponteggi autosollevanti di seconda mano

I prezzi per ponteggi autosollevanti nuovi vanno dalle decine di migliaia di euro in su. Una spesa notevole per chi non è sicuro di dover utilizzare frequentemente questo tipo di macchinario. In questi casi è sempre meglio optare per l’acquisto di seconda mano dove si possono trovare modelli venduti intorni ai 5.000 – 9.000€. Chiaramente in questi casi è necessario sempre valutare che i ponteggi siano in condizioni ottimali, dato che comprare un macchinario difettoso può significare un alto rischio di incidente, anche molto pericoloso. Consigliamo sempre di far valutare il ponteggio a più persone, di farsi dare le specifiche tecniche e, se possibile, di comprarlo da aziende che siano riconosciute per la loro serietà.

Il noleggio: una possibile soluzione

Un altro caso ancora potrebbe essere quello di noleggiare il ponteggio autosollevante così da essere sicuri di averlo solamente nei momenti in cui davvero è necessario. I prezzi in questo caso saranno sicuramente minori rispetto ad un acquisto e, in linea teorica, se lo noleggiamo da aziende dedicate, dovremmo essere sicuri di ricevere un macchinario completamente in regola.

Nozioni fondamentali sugli impianti elettrici

Nozioni fondamentali sugli impianti elettrici

Gli impianti elettrici sono il mezzo che permette l’utilizzo di energia elettrica in diversi ambiti – in casa, in ufficio, in cantieri, ecc. Il funzionamento di qualsiasi apparato elettrico può avvenire solamente grazie ad un impianto elettrico realizzato correttamente. L’impianto elettrico è normalmente composto dai cavi elettrici e dal quadro generale elettrico che, a sua volta, è composto dal salvavita, dalla messa a terra e dagli interruttori differenziali.

La progettazione di un impianto elettrico

La progettazione di un impianto elettrico deve essere eseguita alla perfezione dato che qualsiasi minimo errore può rappresentare un pericolo, anche molto grave. Non si scherza infatti con l’elettricità! La progettazione e la realizzazione di un impianto elettrico deve essere svolta da un elettricista o comunque da una persona certificata. Questo non è un ambito dove provare il fai da te.

Aprire un franchising per impianti elettrici

La progettazione e la realizzazione di impianti elettrici è un lavoro sempreverde e per il quale si possono sempre trovare clienti. Non c’è stagionalità infatti per quanto riguarda gli impianti elettrici dato che sia in estate sia in inverno, sempre utilizziamo macchinari che devono essere collegati ad una rete elettrica e, nel caso in cui questa manchi, sempre ci troviamo di fronte ad un’emergenza. Possiamo dire che l’elettricità non dorme mai! Per questo se siete già nel settore oppure se volete formarvi in questo ambito e volete aprire finalmente il vostro negozio ed essere il capo di voi stessi, ecco a voi l’idea di aprire un franchising. Per qualsiasi informazione, per chiarire i dubbi e rispondere alle domande, contattate Morello Impianti.

Quando e’ d’obbligo la messa a terra di un ponteggio?

Quando e' d'obbligo la messa a terra di un ponteggio?

La messa a terra di un ponteggio è un argomento molto complesso e sul quale non ci si possono permettere errori in quanto il rischio di un pericolo anche molto pericoloso può essere altissimo. Ci sono tre casi in cui il ponteggio deve essere messo a terra:

  • quando può essere considerato una struttura metallica di notevoli dimensioni;
  • quando può essere considerato come una massa e deve essere protetto contro i contatti diretti;
  • quando può essere considerato come una massa estranea.

I tre casi in breve

Nel primo caso rientrano ad esempio gru, impianti di betonaggio, silo per la malta, ecc. Nel secondo caso, per proteggere la massa dai contatti diretti, è necessario realizzare l’equipotenzialità della massa – il ponteggio – con l’altra massa che può rappresentare un pericolo. Per quanto riguarda il terzo caso, la massa estranea deve essere collegata, per rispettare l’equipotenzialità, all’impianto di terra già esistente, tranne nel caso in cui il ponteggio si trovi installato su terreni asfaltati, coperti di ghiaia oppure lastricati o costituiti da roccia o marmo.

Chiedere agli esperti

Si tratta di un argomento molto delicato sul quale sono state emesse numerose normative che spesso però hanno bisogno di essere capite bene. Per evitare di operare nell’illegalità – anche involontariamente – e per evitare qualsiasi tipo di pericolo, è altamente consigliabile rivolgersi ad un esperto che da anni lavori in questo campo. Morello Impianti si avvale di un team di specialisti al quale potete rivolgervi per una consulenza, anche senza impegno.

Antifurto per ponteggi: cosa valutare

Antifurto per ponteggi: cosa valutare

Un accesso difficoltoso ed un adeguato impianto di illuminazione sono importanti per bloccare eventuali tentativi di furto, ma a volte non sono sufficienti. Per avere una sicurezza completa è necessario quindi installare degli adeguati impianti antifurto per ponteggi. Ci sono diversi aspetti da valutare per scegliere il miglior modello che deve essere quasi realizzato su misura a seconda del cantiere in cui ci si trova. Ad esempio, materiali ed attrezzature all’interno del cantiere non devono bloccare il funzionamento dell’impianto e l’apertura di finestre, o comunque i movimenti “normali” degli abitanti dell’edificio non devono far entrare in funzione l’allarme.

Antifurto per ponteggi: caratteristiche, costo, ecc.

Per capire le caratteristiche che dovrà avere l’antifurto che vogliamo installare, è necessario individuare quali sono i passaggi “pericolosi” e prevedere quindi un controllo maggiore di queste aree. In caso di cantiere di grandi dimensioni questi punti deboli possono però essere molti – troppi – quindi un’altra soluzione potrebbe prevedere l’installazione di una serie di sensori anti-arrampicamento bidirezionali. Il costo di un impianti antifurto per ponteggi varia a seconda delle sue caratteristiche, dell’area che deve ricoprire, della tecnologia che viene utilizzata, ecc. In caso di utilizzo saltuario si può anche valutare l’acquisto di un impianto di seconda mano, purchè totalmente funzionante ed in regola, oppure il noleggio.

Chiedere agli esperti per la valutazione

Scegliere l’impianto antifurto ottimale per il cantiere in questione è un fattore determinante per la sicurezza. Non bisogna quindi scegliere a caso solamente perchè siamo attirati da una particolare offerta o da un costo minore di un impianto rispetto ad un altro. Una serie di valutazioni tecniche sono necessarie per capire qual è l’impianto migliore da utilizzare e per questo è sempre necessario rivolgersi ad uno specialista, per esempio di Morello Impianti, per una consulenza.

Scegliere un ponteggio autosollevante: caratteristiche e prezzo

Scegliere un ponteggio autosollevante

Un ponteggio autosollevante si utilizza principalmente nell’edilizia ed è una macchina in grado di sollevare non solo persone, ma anche macchinari di lavoro e materiale vario, con un movimento parallelo alla facciata dell’edificio sul quale si sta lavorando. Il ponteggio autosollevante può essere di due tipi: bicolonna o monocolonna e alcuni modelli possono essere anche creati su misura a seconda delle esigenze di cantiere in cui verranno impiegati.
Durante il montaggio la base delle colonne deve essere messa perfettamente in piano e le pareti del muro devono essere opportunamente distanziate per non rischiare di andare a sbatterci contro. Una volta appurati questi due aspetti iniziali, si può procedere con il resto del montaggio che tendenzialmente è abbastanza veloce. Al termine viene configurato il quadro elettrico.
In linea generale, un ponteggio autosollevante può sopportare un carico fino addirittura a 2000 kg. Nel caso di ponteggi autosollevanti elettrici, questi possono essere utilizzati anche in assenza di corrente, grazie ad un sistema manuale. Sono utili per lavori ad altezze elevate potendo raggiungere anche i 150 metri. Le loro dimensioni non troppo ingombranti li rendono ideonei ad essere montati anche in contesti dove lo spazio è ridotto.
Parlando del prezzo, questo chiaramente può variare di molto, soprattutto nel caso di ponteggi autosollevanti realizzati su misura. Chiaramente, prima di un acquisto, è utile fare ricorso alle proprie capacità di trattativa e commerciali dato che tendenzialmente si può „aggiustare“ il prezzo iniziale. Inoltre, se il budget è limitato sicuramente si può prendere in considerazione l’acquisto di un ponteggio autosollevante di seconda mano o addirittura il noleggio.

Impianto di alimentazione dell’ascensore: le normative

Impianto di alimentazione dell'ascensore

La normativa di riferimento quando si tratta di impianti di alimentazione dell’ascensore è la norma UNI EN 81-20 entrata in vigore il 2 ottobre 2014. Questa norma stabilisce i requisiti relativi all’installazione ed agli elementi costitutivi dell’equipaggiamento elettrico e si applica precisamente:

  • all’interruttore generale del circuito di forza motrice;
  • all’interruttore del circuito di illuminazione;
  • all’illuminazione del vano

Da notare che l’ascensore deve essere considerata come un pezzo unico, come un macchinario con impianto elettrico incorporato.

Impianto di alimentazione dell’ascensore: l’elettricista

L’elettricista ha quindi le seguenti competenze quando si parla di ascensori:

  • linea di alimentazione;
  • illuminazione e circuito delle prese;
  • illuminazione dei pianerottoli vicini alle porte dell’ascensore;
  • illuminazione dell’accesso al locale macchinario o comunque al luogo dove si trovano i comandi.

Ciò che è di competenza dell’elettricista può essere anche competenza di un ascensorista solamente se abilitato ai sensi del DM 37/08 per gli impianti elettrici.

Impianto di alimentazione dell’ascensore: informazioni generali

Le combinazioni per quanto riguarda l’alimentazione forza motrice, l’illuminazione interna, l’illuminazione del vano e del locale macchinario sono moltissime e variano a seconda del caso specifico. Per quanto riguarda l’impianto di terra dell’ascensore, questo deve essere un tutt’uno con quello dell’edificio, per motivi di equipotenzialità.
L’argomento è molto complesso e non basta sicuramente un articolo per spiegare l’intero funzionamento. Morello Impianti da anni opera nel settore e sarà in grado di rispondere a qualsiasi domanda o dubbio. Non esitate a ponervi in contatto.

Documentazione necessaria per il quadro elettrico di cantiere

Quadro Cantiere

Qual è la documentazione che deve essere presentata quando si tratta di un impianto elettrico in un cantiere?
Ci sono due diversi scenari che bisogna tenere in considerazione per quanto riguarda la conformità del quadro elettrico di cantiere. Uno è quando l’impianto elettrico è alimentato da fornitura diretta della Committenza e/o da fornitura temporanea richiesta all’ente gestore, l’altro è quando l’impianto è collegato ad una rete „privata“. Vediamo quindi i due csasi specifici.

Conformità del quadro elettrico di cantiere: primo caso

Qui, l’impianto elettrico e la sua messa a terra deve essere interamente eseguito da un installatore qualificato ai sensi del Decreto del ministero dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, nr. 37. Questo stesso operaio specializzato, prima che l’impianto inizi ad essere utilizzato, produce poi la Dichiarazione di Conformità che sarà consegnata al proprietario dell’impianto elettrico ed allo sportello unico delle attività produttive del Comune di competenza.

Conformità del quadro elettrico di cantiere: secondo caso

Nel secondo caso, in cui l’impianto è collegato ad una rete privata, la dichiarazione di conformità deve essere inoltre completata con uno schema dell’impianto e con indicazione dei materiali ed abilitazione all’installazione data dalla Camera di Commercio di competenza. Questo dovrà poi essere inviato al Datore di Lavoro entro 30 giorni dalla messa in esercizio dell’impianto.

Inutile aggiungere che durante l’intero utilizzo dell’impianto elettrico di cantiere, questo deve essere manutenuto e garantito e verificato regolarmente. Le verifiche ordinarie sono di norma regolamentate direttamente dal produttore e sono a carico del Datore di Lavoro.

Gli striscioni e cartelli pubblicitari

Gli striscioni e cartelli pubblicitari

Cartelli, striscioni ed insegne pubblicitarie devono essere realizzate con materiali non deperibili e resistenti agli agenti atmosferici. Generalmente devono avere forma regolare e che non causi confusione con la segnaletica stradale, specialmente vicino ad incroci. Chiaramente non devono essere di ostacolo a semafori, a impianti di illuminazione pubblica o al transito pedonale. La normativa prevede anche delle dimensioni massime a seconda del territorio e delle proporzioni architettoniche dei luoghi in cui vengono installati.

Sistemi di illuminazione per striscioni e cartelli pubblicitari

Un sistema di illuminazione per striscioni e cartelli pubblicitari, deve tenere in conto diversi dettagli come il posizionamento, per evitare riflessi, la quantità di luce, le superfici da illuminare, il tipo di lampade che verrà utilizzato e la manutenzione necessaria.

La pubblicità è legata a fattori emozionali e per questo il sistema di illuminazione deve essere appositamente studiato in base alla superficie da illuminare.

A chi rivolgersi?

Si tratta di un lavoro da non sottovalutare, la luce è infatti arte, esperienza e qualità. Tutto questo lo troverete in Morello Impianti che da molti anni lavora nel settore e che ha seguito diversi clienti in questo campo specifico. Non esitate a contattare il team di esperti per una consulenza.

Messa a terra di un ponteggio metallico

Messa a terra di un ponteggio metallico

Chiariamo oggi gli eventuali – molti – dubbi che possono insorgere quando si parla della messa a terra di un ponteggio metallico. L’argomento non è semplice ed è per questo che bisogna essere molto informati per evitare situazioni di possibile pericolo che possono portare anche ad episodi molto gravi e spiacevoli.
La necessità di collegare la struttura di un ponteggio metallico all’impianto di dispersione di terra risulta dall’analisi del rischio elettrico prescritta dai comma 2 dell’articolo 80 del D. Lgs. n, 81/2008 e dalle sue modifiche. In particolare sottolineamo i seguenti punti:

  1. il ponteggio può essere considerato come una struttura metallica di notevoli dimensioni situata all’aperto;
  2. il ponteggio può essere considerato come una massa e per questo deve essere protetta contro i contatti indiretti;
  3. il ponteggio può essere considerato come una massa estranea.

Ponteggio come struttura metallica

Come strutture metalliche possono essere considerate anche gru, impianti di betonaggio, silo per la malta, ecc. Per essere a normativa di legge, non è necessaria la realizzazione di un impianto di protezione contro le scariche atmosferiche, ma si potrà avere una documentazione che specifica l’efficacia “dell’autoprotezione” della struttura.

Protezione contro i contatti indiretti

Bisogna sempre realizzare l’equipotenzialità fra masse metalliche nel caso in cui, per esempio, sul ponteggio o nelle sue vicinanze sono installate attrezzature elettriche o quando in prossimità del ponteggio è presenta una conduttura elettrica.

Ponteggio come massa estranea

Quando la resistenza verso terra del ponteggio, o della gru, o del silo, ecc. è inferiore a 200 ohm, il ponteggio è considerato una massa estranea e va quindi collegato all’impianto di terra per ottenere l’equipotenzialità delle masse. Se il terreno è asfaltato, coperto di ghiaia, lastricato o roccioso, si potrà non considerare il ponteggio come massa estranea dato che la sua resistenza verso terra supererà sicuramente i 200 ohm.
Come vedete, si tratta di un argomento delicato e complicato per il quale è sempre meglio rivolgersi ad esperti del settore. Morello Impianti ed il suo team sono a disposizione per una consulenza in merito ad ogni caso specifico. Non esitate a contattarli.

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