Sistema di allarme per ponteggi

Sistema di allarme per ponteggi

Senza dubbio i ponteggi rappresentano un particolare punto di vulnerabilità all’interno di un cantiere edile. Non è raro infatti che le impalcature, durante una fase di ristrutturazione esterna, appoggiate al perimetro degli edifici vengano sfruttate da malintenzionati per compiere furti. Per questo motivo vengono adottati sempre più sistemi di allarme appositamente studiati nel caso di cantieri e ponteggi.

Sistema di allarme per ponteggi: come funziona

Questi impianti realizzati specificatamente per rispondere alle esigenze di cantieri edili, sono dotati di specifici rilevatori idonei ad ambienti così mutevoli, come appunto quello dei cantieri. Questi sistemi sono generalmente molto semplici da installare ed allo stesso  tempo molto efficienti. Possono essere sia comprati che noleggiati – in entrambi i casi è necessario comprovare che il loro funzionamento sia impeccabile. In generale permettono di rilevare e segnalare la presenza di estranei al di fuori degli orari di lavoro del cantiere. Una caratteristica importante di questi sistemi sta nella possibilità di espandere tempestivamente il loro raggio d’azione in modo da potersi adattare alle diverse situazioni.

Non esistono leggi specifiche che obblighino l’utilizzo di sistemi antifurto per ponteggi, ma i vantaggi sono innegabili. L’impresa che esegue i lavori ha, in generale, l’obbligo di accertare che tutto il cantiere, e quindi anche gli eventuali ponteggi, non vadano a causare pericolo per i condomini o per le persone che transitano vicino. Indirettamente quindi, un sistema di allarme è più che motivato.
Per saperne di più e decidere che tipo di sistema di allarme è necessario per il vostro tipo di cantiere – esistono infatti diverse varianti – non esitate a pontervi in contatto con il team di professionisti di morello impianti, da anni operante con successo nel settore.

 

 

I guasti degli impianti elettrici di cantieri

I guasti degli impianti elettrici di cantieri

Spesso la causa di un infortunio di origine elettrica nei cantieri dipende da guasti agli utensili ed agli attrezzi elettrici. L’utilizzo di questi deve quindi essere più sicuro possibile e le necessarie condizioni di sicurezza devono essere mantenute nel tempo. Le attività in cui questi apparecchi sono utilizzati infatti, li sottopongono a sollecitazioni che possono essere anche intense e che possono portarli ad una rapida usura. Inoltre, ci sono da tenere in considerazione anche l’aggressività degli agenti atmosferici e chimici che possono provocare danni e rotture dell’involucro e dei cavi elettrici.

La manutenzione degli impianti elettrici di cantiere

L’importanza di effettuare periodiche verifiche non deve essere quindi sottovalutata dal responsabile di cantiere. L’impianto deve essere sempre in buono stato di conservazione, altrimenti deve essere tempestivamente riparato o sostituito. Se vengono evidenziati danni, rotture o malfunzionamenti, un intervento immediato è necessario. Il lavoratore che si occupa degli impianti elettrici ha il compito di eseguire regolarmente controlli a vista e di segnalare eventuali anomalie al responsabile.

Verifiche all’impianto elettrico di cantiere

Le verifiche devono essere iniziali e, se il cantiere è di lunga durata, periodiche. Le verifiche iniziali sono l’ultima fase di lavorazione dell’impianto elettrico e vengono effettuate prima di mettere in funzione l’impianto e servono anche per comprovare la rispondenza dell’impianto alle norme di sicurezza. Con la dichiarazione di conformità l’installatore certifica, assumendosi interamente la responsabilità, che tutto è conforme alla legge.
L’argomento richiede un’approfondita conoscenza delle normative in merito agli impianti elettrici di cantiere ed è assolutamente necessario contare su uno specialista. Morello Impianti vanta un team di esperti preparati per qualsiasi tipo di consulenza; non esitate a contattarli!

 

Sensori antifurto per ponteggi: perché utilizzarli?

Sensori antifurto per ponteggi: perché utilizzarli?

Analizzando le statistiche di furti in appartamenti, risulta frequente che i ladri utilizzino i ponteggi dei temporanei cantieri di lavoro per entrare attraverso porte o finestre. Dato anche l’aumento di furti nel nostro Paese e il senso di insicurezza che sempre più aleggia nei cittadini, l’utilizzo dei sensori antifurto per ponteggi è un elemento praticamente obbligatorio.

Sensori antifurto per ponteggi: la legge

I giudici, in caso di furto, riconoscono in diversi soggetti coinvolti la responsabilità, dall’impresa al condomino stesso. L’impresa appaltatrice è responsabile di proporre un sistema antifurto funzionante e funzionale al cantiere ma d’altra parte, i condomini, sono responsabili nel caso in cui rifiutino – per questione di costi o altri motivi – l’installazione di suddetti impianti.
Si tratta quindi di un argomento molto delicato e, la soluzione migliore, è sicuramente quella di predisporre un impianto antifurto e, come condomino, di essere d’accordo con ciò che l’impresa consiglia di installare, anche se rappresenta un costo in più. Quanto vale la vostra sicurezza?

Sensori antifurto per ponteggi: il funzionamento

Altri impianti possono invece essere a barriere infrarossi oppure essere dotati di sensori volumetrici. I modelli sono diversi e, chiaramente, bisogna valutare quello più adatto per ogni circostanza specifica. Non è una scelta da prendere sottogamba e per questo è necessario rivolgersi ad esperti del settore, come Morello Impianti che da anni si dedica a questa attività.

Un’idea per mettersi in proprio: franchising nel settore sicurezza

Franchising nel settore sicurezza

Se stai pensando da tempo di metterti in proprio e finalmente avere la tua attività personale o se semplicemente vuoi specializzare il tuo negozio già attivo per focalizzarti sulla sicurezza, hai mai pensato di aprire un franchising in questo senso? La sicurezza è un argomento sempre attuale – anzi, con i tempi che corrono sempre più richiesto – e la clientela non è sporadica. Vediamo meglio i vantaggi di questo settore.

Perché scegliere il settore della sicurezza

Il settore della salute e sicurezza, non solo nei luoghi di lavoro, ma anche pubblici e privati in generale, è un ambito che non conosce crisi. Nello specifico, tutte le aziende devono essere a norma perchè le multe se non si rispettano le normative sono salatissime.
Inoltre, per quanto riguarda i privati, il settore della sicurezza sta acquisendo un mercato sempre più ampio a causa della situazione di instabilità che viviamo nel nostro Paese – ma anche all’estero. Si tratta quindi di un settore sicuro ed in cui le possibilità di lavoro sono molte.

Il Franchising sicurezza di Morello Impianti

Morello Impianti vanta anni di esperienza alle spalle ed è specializzato in sistemi antifurto e di videosorveglianza, quadri elettrici nei cantieri, sistemi di illuminazione per passaggi pedonali e tutto ciò che riguarda da vicino la sicurezza nei cantieri.
Cosa aspetti quindi? Apri finalmente la tua attività nel mondo della sicurezza! Contatta gli esperti di Morello Impianti senza impegno; ti innamorerai ancora di più di questo settore.

L’antifurto sui ponteggi è obbligatorio?

Antifurto Ponteggi

Durante i lavori di ristrutturazione di un condominio, una notte uno degli inquilini subisce un furto. I ladri sono riusciti ad entrare nell’appartamento grazie alle impalcature. L’amministratore e la ditta responsabile dei lavori dicono che non ci possono fare niente. È davvero così?
Dal punto di vista di responsabilità civile bisogna analizzare la situazione; partiamo dall’impresa appaltatrice.

L’impresa appaltatrice

Se questa colposamente omette o trascura le norme di diligenza e perizia di base, creando le condizioni che possono determinare un danno nei confronti di terzi – in questo caso il condomino – allora l’impresa è obbligata a risarcire il danno. Di conseguenza, l’impresa deve adottare tutte le misure necessarie per evitare l’uso delle impalcature a persone non autorizzate.
In caso di danno o furto, l’impresa deve dimostrare di aver adottato tutte le misure necessarie e/o la prova che i ladri non si sono serviti del ponteggio per effettuare il furto.

Il condominio

Il condominio stesso è chiamato a rispondere del danno subito dal condomino quando non ha vigilato sui lavori effettuati dall’impresa oppure ne abbia scelta una chiaramente inadeguata ed impreparata oppure quando risulta che l’impresa è stata mera esecutrice degli ordini e delle linee dettate dal condominio.

Nel caso in cui però venga rilevato che il condomino ha messo in atto un comportamento colposo, come non provvedere a conservare beni di valore con le dovute precauzioni o, addirittura, decidendo in assemblea condominiale di non installare impianti antifurto a causa dell’elevato costo, allora sarà direttamente questi a rispondere del danno subito.
L’impianto antifurto è infatti obbligatorio per l’impresa, ma se l’assemblea condominiale – a maggioranza – decide di non installarlo, saranno i condomini a rispondere.

 

 

Sistema antiscavalcamento: che cosa è

Sistema antiscavalcamento

Come dice propriamente il nome, un „sistema antiscavalcamento“ è una protezione che permette di limitare la penetrazione all’interno di un edificio da parte di una persona esterna non voluta. In generale, non esiste un sistema antiscavalcamento assoluto, nel senso che nulla può essere completamente inviolabile ma la qualità si vede nel tempo che occorre a violarlo. Tanto più tempo ci si impiega a penetrare all’interno del perimetro dell’edificio, tanto più il sistema antiscavalcamento sarà ottimale.

Sistema antiscavalcamento: dove viene utilizzato

I sistemi antiscavalcamento vengono principalmente utilizzati in luoghi che rappresentano un punto di interesse per eventuali atti terroristici e violenti come ad esempio caserme, aeroporti e ferrovie. Qui le esigenze di protezione sono al massimo livello e sono quindi richiesti sistemi antiscavalcamento all’avanguardia, soprattutto in questo momento storico in cui ci troviamo.
Per essere concreti, un sistema che richiede una decina di minuti per essere sorpassato, consente l’intervento di Forze armate e le probabilità di catturare i responsabili sono così molto alte. Il sistema è quindi efficace, al contrario di quelli dove in pochi secondi l’ostacolo viene abbattuto.
Non solo luoghi dove si deve bloccare l’entrata di un potenziale pericolo, ma anche i luoghi dove bisogna bloccare l’eventuale uscita sono alla ricerca di sistemi antiscavalcamento adeguati, come nel caso delle carceri.

Parola agli esperti

Si tratta di un argomento delicato perché collegato al tema della sicurezza ad alto livello; non „semplici“ ladri di collane quindi, ma anche potenziali terroristi. Mai come in questi casi è necessaria la valutazione e l’intervento di professionisti del settore, come Morello Impianti.

 

Impiantistica nei cantieri

Impiantistica nei cantieri

Con impiantistica nei cantieri, si intende l’insieme dei componenti elettrici montati all’interno dell’area delimitata dai perimetri del cantiere stesso. Con cantiere intendiamo sia quelli all’aperto sia quelli al chiuso. L’impiantistica nei cantieri nasce con l’inizio dei lavori e scompare quando questi terminano, per poi venire riutilizzata in un altro futuro cantiere. Appunto a causa della provvisorietà di questo tipo di impiantistica, è necessario rispettare scrupolosamente le norme di sicurezza.

Protezione contro i contatti

In primis, bisogna capire come evitare potenziali rischi da contatti, sia diretti che indiretti. L’isolamento dai contatti diretti avviene solitamente tramite involucri, barriere e rispettando le distanze minime di sicurezza, ad esempio, per quanto riguarda i cantieri all’aperto, la distanza minima prevista rispetto a linee aeree è di 5 metri. Per la protezione contro i contatti indiretti vengono utilizzati diversi sistemi:

  • interruzione automatica dell’alimentazione elettrica,
  • Utilizzo di componenti classe ii,
  • Separazione elettrica

La documentazione dell’impiantistica di cantiere

La normativa specifica – legge 46/90 – non richiede obbligatoriamente alcun tipo di progetto inerente all’impiantistica di cantiere, ma il nostro consiglio è quello di redigere sempre una documentazione completa dei quadri elettrici, della posa delle condutture, delle misure di protezione adottate sia contro i contatti diretti che indiretti e qualsiasi altra informazione che possa essere utile e che soprattutto possa “proteggere” nel caso di incidente e di accuse. In caso di incidente infatti, il primo ad essere interpellato è l’installatore dell’impianto in questione. Inutile rischiare quindi, in caso di dubbi è sempre meglio consultare degli esperti; morello impianti è specialista dell’argomento.

 

Le normative sul quadro elettrico di cantiere

Quadro Elettrico

Il quadro elettrico di cantiere per essere considerato a norma deve, ovviamente, essere in linea con alcune normative. Vediamo quindi quali sono nello specifico. DPR N. 547/55

Ricordiamo i seguenti articoli:

  • Art. 271 DPR n.547/55, il quadro elettrico di cantiere deve avere un collegamento elettrico a terra;
  • Art. 288 DPR n. 547/55, deve possedere un interruttore generale onnipolare magnetotermico differenziale coordinato con l’impianto di terra;
  • Art. 289 DPR n. 547/55, deve avere sezionatori per ogni linea specifica di alimentazione degli apparecchi utilizzatori aventi corrente superiore a 16 Ampere;
  • Art. 285 DPR 547/55, deve avere protezioni contro i sovraccarichi;
  • Art.267 DPR 547/55 deve avere protezioni delle prese attraverso uno specifico differenziale per evitare eccessi di dispersione naturale;
  • Deve avere interruttori posti a protezione di ciascuna delle diverse linee di uscita del quadro;
  • Art. 287 DPR 547/55 deve indicare chiaramente i circuiti a cui si riferiscono gli organi di comando, i dispositivi e gli strumenti;

Vicino al quadro è obbligatoria la presenza di un pulsante di emergenza. Il pulsante deve essere a fungo e di colore rosso su sfondo contrastante.

Altre normative

Per avere una visione del quadro legislativo completo in merito al quadro elettrico di cantiere, è consigliata la lettura del D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547: Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.

I quadri elettrici devono essere costruiti nel rispetto delle norme CEI che assorbono la norma Europea EN 60439-4. La loro realizzazione deve seguire le prescrizioni delle norme CEI 17-13/1 assieme alle relative CEI 17-13/3, CEI 17-13/4, CEI 17-43. Per informazioni dettagliate e per capire come comportarsi nei casi pratici, Morello Impianti con il suo team di esperti è a disposizione per qualsiasi tipo di consulenza.

La diffusione di ponteggi mobili autosollevanti

La diffusione di ponteggi mobili autosollevanti

Negli ultimi anni i ponteggi mobili autosollevanti stanno venendo utilizzati sempre piú dati due importanti fattori, uno di natura pratica e l´altro di natura economica. Il primo riguarda il minor tempo necessario per il montaggio e lo smontaggio di questo tipo di ponteggio rispetto a quello tradizionale e quindi, andando ora al secondo fattore, permette di guadagnare tempo e denaro.

Il funzionamento del ponteggio mobile elettrico autosollevante

Il funzionamento di questo tipo di ponteggi é relativamente semplice. La piattaforma che viene sostenuta da una o piú colonne, effettua i movimenti di salita e discesa grazie ad un motore e meccanismo elettrico. Quando si raggiunge l´altezza voluta,  i due tronconi finali vengono montati. L´altezza massima che il ponteggio puó raggiungere dipende dalla caratteristica del modello di ponteggio ed alcuni possono raggiungere anche centinaia di metri. L´accesso é possibile attraverso una scaletta, alla quale si accede tramite una porta che si apre verso l´interno e che si chiude automaticamente ed é elettricamente bloccata.

Sicurezza del ponteggio mobile elettrico autosollevante

Importante é sapere e ricordare che questo tipo di ponteggi, dal punto di vista normativo, é assimilato ai ponteggi metallici fissi. Durante le fasi di montaggio, smontaggio e impiego del ponteggio autosollevante deve essere assolutamente vietato il transito e la sosta al di sotto e queste fasi devono necessariamente avvenire sotto la sorveglianza di un preposto ai lavori.
Prima di maneggiare questo tipo di ponteggi é importante essere informati di tutti gli aspetti e di tutte le normative vigenti. In caso di dubbi, é altamente consigliabile rivolgersi ad esperti del settore.

Antifurto da ponteggio

Antifurto da ponteggio

Se il cantiere subisce un furto o, ancora peggio, i ladri riescono entrare nel condominio al quale si sta lavorando, utilizzando proprio i ponteggi del cantiere, allora ci troviamo di fronte ad un problema molto grave. Per evitare questa spiacevole situazione, l’antifurto da ponteggio ci viene in aiuto.

Tipologia di sistemi antifurto per il cantiere

I sistemi antifurto per la protezione dei cantieri edili sono realizzati specificatamente per rispondere alle necessità di questo settore. Devono infatti garantire la sicurezza ma allo stesso tempo essere flessibili e versatili per adattarsi alle diverse strutture, indipendentemente dalle dimensioni e in qualunque terreno sia posizionato il cantiere. Importante soprattutto é il fatto che il sistema antifurto non segnali falsi allarmi dato che ci troviamo in un luogo all´aperto e spesso con accesso da suolo pubblico.

I sistemi antifurto rappresentano un aspetto fondamentale per garantire la serenitá e la sicurezza non solo di condomini ma anche degli operatori e dei responsabili di cantiere.

Diverse necessità

Le necessitá che devono ricoprire i sistemi antifurto possono essere diverse, ad esempio possono essere adibiti alla protezione dei cantieri, alla protezione dei ponteggi o alla protezione perimetrale. Gli antifurti possono essere di due tipologie: con fili – a barriera (con trasmittente e ricevente) oppure senza fili con tecnologia wireless.
Qualunque sia la vostra necessitá, che voi siate privati o responsabili di cantiere, morello impianti ed il suo team di esperti sono a vostra disposizione.

 

 

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