Gli impianti elettrici nei cantieri sono costituiti da componenti elettrici e si trovano, come dice il nome stesso, all’interno di cantieri, sia all’aperto che interni. Normalmente hanno quindi vita breve dato che “nascono” con l’inizio dei lavori e “scompaiono” quando il cantiere è terminato. Dato il luogo dove vengono inseriti ed utilizzati devono presentare delle determinate caratteristiche che li rendano idonei e sicuri come ad esempio la resistenza a condizioni ambientali estreme, la presenza di polveri e le vibrazioni continue. Devono inoltre presentare una protezione per limitare il rischio di contatto diretto.

Il rischio di contatto diretto

Il contatto diretto è al settimo posto nella classifica delle tipologie di incidente mortali che avvengono nei cantieri. Un impianto elettrico di cantiere realizzato erroneamente o difettoso può essere la causa principale di un contatto diretto. Per precisare, il contatto diretto si ha quando una persona viene a contatto con una parte dell’impianto elettrico in tensione e rappresenta un pericolo di livello massimo.

Impianti elettrici nei cantieri: prevenzione contro i contatti diretti

Nei lavori che non richiedono un contatto con cavi ed impianti elettrici, la protezione contro un contatto diretto deve essere garantita rispettando la distanza minima di sicurezza. Nello specifico, questa distanza va da un minimo di 3 metri ad un massimo di 7 metri. Nei lavori invece di tipo elettrico, la protezione deve essere garantita utilizzano un impianto elettrico a norma e con regolare certificazione e regolari controlli nei tempi previsti.
Il contatto diretto è causa di morte fra i lavoratori in cantiere e bisogna quindi rispettare le normative e la buona prassi per evitare qualsiasi tipo di incidente. Fatevi aiutare da esperti del settore che vi garantiranno il massimo della sicurezza: contattate Morello Impianti.