Un ponteggio autosollevante si utilizza principalmente nell’edilizia ed è una macchina in grado di sollevare non solo persone, ma anche macchinari di lavoro e materiale vario, con un movimento parallelo alla facciata dell’edificio sul quale si sta lavorando. Il ponteggio autosollevante può essere di due tipi: bicolonna o monocolonna e alcuni modelli possono essere anche creati su misura a seconda delle esigenze di cantiere in cui verranno impiegati.
Durante il montaggio la base delle colonne deve essere messa perfettamente in piano e le pareti del muro devono essere opportunamente distanziate per non rischiare di andare a sbatterci contro. Una volta appurati questi due aspetti iniziali, si può procedere con il resto del montaggio che tendenzialmente è abbastanza veloce. Al termine viene configurato il quadro elettrico.
In linea generale, un ponteggio autosollevante può sopportare un carico fino addirittura a 2000 kg. Nel caso di ponteggi autosollevanti elettrici, questi possono essere utilizzati anche in assenza di corrente, grazie ad un sistema manuale. Sono utili per lavori ad altezze elevate potendo raggiungere anche i 150 metri. Le loro dimensioni non troppo ingombranti li rendono ideonei ad essere montati anche in contesti dove lo spazio è ridotto.
Parlando del prezzo, questo chiaramente può variare di molto, soprattutto nel caso di ponteggi autosollevanti realizzati su misura. Chiaramente, prima di un acquisto, è utile fare ricorso alle proprie capacità di trattativa e commerciali dato che tendenzialmente si può „aggiustare“ il prezzo iniziale. Inoltre, se il budget è limitato sicuramente si può prendere in considerazione l’acquisto di un ponteggio autosollevante di seconda mano o addirittura il noleggio.