La videosorveglianza nei cantieri edili è un tema “caldo” e sul quale si accendono sempre dibattiti e discussioni. Da una parte infatti, le aziende ed il datore di lavoro vogliono installare un impianto di videosorveglianza per questioni di sicurezza e/o come prevenzione contro furti. Dall’altra parte i lavoratori sentono la loro privacy lesionata e pensano che sia solo un modo per controllarli.

Videosorveglianza nei cantieri edili: cosa si puo’ fare e cosa no

Nel D.Lgs. n. 196 del 2003 si è cercato di trovare un punto di incontro fra le esigenze del datore di lavoro ed i diritti dei lavoratori. E così diventa chiaro che in nessun caso il datore di lavoro può utilizzare l’impianto di videosorveglianza per controllare l’efficienza dei propri dipendenti. Per questo sono previste sanzioni molto pesanti nel caso in cui il datore di lavoro utilizzi in modo illegittimo l’impianto. Vietata è l’installazione di impianti di videosorveglianza in luoghi privati come bagni e spogliatoi e vietata è anche l’installazione di telecamere finte.

Videosorveglianza nei cantieri edili: cosa fare prima di installare l’impianto

Ecco quali sono gli obblighi, secondo normativa, che un’azienda deve rispettare prima di installare un impianto di videosorveglianza:

  • Posizionare le telecamere nei luoghi da sorvegliare,
  • Nominare un responsabile per la videosorveglianza,
  • Informare i lavoratori,
  • Posizionare cartelli che avvisino della presenza dell’impianto,
  • Ottenere l’autorizzazione per installare l’impianto.

Come detto, le sanzioni sono molto salate per chi non rispetta le normative in merito agli impianti di videosorveglianza. Per non rischiare, è sempre meglio rivolgersi ad esperti del settore, come Morello Impianti.