Il sistema di allarme per ponteggi

Sistema di allarme per ponteggi

Esistono due tipi di ladri a questo mondo: i professionisti e gli improvvisati. I primi ci interessano marginalmente dato che sono interessati per lo più a fare “colpi grossi” e a puntare quindi su grandi quantità di denaro, poco probabilmente cercheranno di entrare in abitazioni private a meno che non si tratti di ville; sono i secondi quelli che ci devono preoccupare. Soprattutto dato l’aumento di furti in abitazioni private che si sta vivendo in tutto il Paese

La prevenzione

Soprattutto in caso di ponteggi che facilitano l’ingresso di malintenzionati bisogna considerare quanto segue:

  • le ore preferite per compiere i furti sono nel tardo pomeriggio, cioè dopo l’orario lavorativo, e durante la notte;
  • montare all’interno del proprio appartamento un impianto di allarme, ora si trovano anche per pochi soldi;
  • evitare di tenere in casa oggetti di valore e soldi contanti;
  • tenere sempre le finestre ben chiuse, soprattutto durante gli orario più a rischio;
  • obbligare la ditta appaltatrice ad installare un buon impianto di illuminazione e, appunto, un sistema di allarme per ponteggi.

La sicurezza di un sistema di allarme per ponteggi

Il sistema di allarme per ponteggi rappresenta il metodo di sicurezza probabilmente più efficace nei confronti di malintenzionati. Esistono numerosi modelli sul mercato che possono essere adatti a qualsiasi tipo di cantiere. Rivolgetevi ad esperti del settore per capire quale impianto può garantire la massima sicurezza nel caso specifico. Rivolgetevi a Morello Impianti.

 

Ascensori da cantiere

Ascensori da cantiere

Gli ascensori da cantiere sono utilizzati per sollevare persone o materiale da un piano all’altro di un edificio oppure di ponteggi. Possono essere con cabina aperta o chiusa – proprio come un vero e proprio ascensore. Come tutti i componenti ed apparecchi utilizzati all’interno di un cantiere, anche in merito agli ascensori da cantiere esistono normative di sicurezza specifiche.

I FATTORI DI RISCHIO DEGLI ASCENSORI DA CANTIERE

Ecco quali sono i principali fattori di rischio nel caso degli ascensori da cantiere:caduta di materiale dall’alto, soprattutto nel caso di ascensori aperti:

  • caduta dall’alto;
  • urti, colpi, schiacciamento; ciò riguarda soprattutto gli addetti al montaggio e smontaggio;
  • scivolamenti e cadute;
  • agenti chimici, soprattutto durante le operazioni di manutenzione;
  • rischio elettrico;
  • rumore, che va soprattutto a disturbare i lavoratori con danni temporanei o anche permanenti nei casi più gravi.

ASCENSORI DA CANTIERE: LE ISTRUZIONI

Ci sono una serie di normative che garantiscono la sicurezza di un ascensore da cantiere sia prima dell’utilizzo che durante che al termine. Molto spesso queste regole sono dettate anche solo dal buon senso di una persona dato che certi aspetti riguardanti la sicurezza sono logici. Ci sono però altri fattori che possono essere molto pericolosi ma non immediati da comprendere ed è per questo che per evitare queste situazioni è bene rivolgersi ad esperti del settore, come Morello Impianti.

 

Messa a terra di ponteggi mobili

Messa a terra Ponteggi

Le motivazioni per le quali è necessaria la messa a terra di ponteggi possono essere racchiuse in tre casi specifici:

  • notevoli dimensioni;
  • massa da proteggere;
  • massa estranea.

MESSA A TERRA DI PONTEGGI: I CASI

Per stabilire se un ponteggio è di “notevoli dimensioni” bisogna eseguire una verifica rispetto alla Norma CEI EN, in cui si stabilisce se il rischio relativo al fulmine supera quello contemplato nella Normativa. Se nel ponteggio sono installati apparecchi o componenti elettrici di Classe II, il ponteggio si definisce una “massa da proteggere”, rientrando quindi nel secondo caso. Il ponteggio viene considerato come “massa estranea” quando la resistenza a terra è al di sotto dei 200 Ω.

MESSA A TERRA DEI PONTEGGI: GLI ESPERTI

A seconda della casistica in cui rientra il ponteggio, ci sono diverse azioni da intraprendere e normative da seguire. Fondamentale è sapere esattamente in che scenario ci stiamo muovendo per evitare pericoli che possono risultare anche in incidenti molto gravi. Per evitare ogni rischio rivolgetevi a Morello Impianti, con esperienza pluriennale nel settore e che sarà in grado di valutare attentamente ogni singolo dettaglio.

Sistema antifurto esterno per ponteggi

Sistema antifurto esterno per ponteggi

Durante i lavori edili, l’installazione di ponteggi può rappresentare un valido aiuto per ladri e malintenzionati per introdursi all’interno delle abitazioni. Per questo motivo installare un sistema antifurto esterno per ponteggi è altamente consigliabile. Solitamente infatti, l’accesso non voluto alle abitazioni avviene durante la notte o comunque non durante gli orari lavorativi del cantiere.

L’importanza di un sistema antifurto

Limitare le possibilità di accesso tramite i ponteggi ed avvalersi di un adeguato sistema di illuminazione – anche notturno – possono contribuire a diminuire il rischio di intrusioni, ma non sono sufficienti. La ditta deve pensare ad installare un sistema antifurto per ponteggi apposito che deve presentare determinate caratteristiche. Oltre a resistere ad urti, vibrazioni, agenti atmosferici e condizioni anche estreme, il sistema antifurto per ponteggi non deve essere ostacolato da attrezzatura o materiali presenti nel cantiere, altrimenti la sua presenza risulta totalmente inutile. Inoltre, il sistema antifurto non deve scatenare falsi allarmi a causa di vibrazioni che possono essere anche causate dal vento che soffia sui ponteggi.

Sistema antifurto per ponteggi all’avanguardia

Esistono soluzioni innovative per qualsiasi esigenza, per capire quale sistema antifurto per ponteggi è l’ideale per il tipo di cantiere in cui andrete ad operare – o che verrà installato a casa vostra – non esitate a contattare Morello Impianti. Da anni il suo team di esperti si dedica al settore della sicurezza e sicuramente avrà una risposta ad ogni vostro dubbio o domanda.

Videosorveglianza nei cantieri edili: il dibattito

Videosorveglianza nei cantieri edili: il dibattito

La videosorveglianza nei cantieri edili è un tema “caldo” e sul quale si accendono sempre dibattiti e discussioni. Da una parte infatti, le aziende ed il datore di lavoro vogliono installare un impianto di videosorveglianza per questioni di sicurezza e/o come prevenzione contro furti. Dall’altra parte i lavoratori sentono la loro privacy lesionata e pensano che sia solo un modo per controllarli.

Videosorveglianza nei cantieri edili: cosa si puo’ fare e cosa no

Nel D.Lgs. n. 196 del 2003 si è cercato di trovare un punto di incontro fra le esigenze del datore di lavoro ed i diritti dei lavoratori. E così diventa chiaro che in nessun caso il datore di lavoro può utilizzare l’impianto di videosorveglianza per controllare l’efficienza dei propri dipendenti. Per questo sono previste sanzioni molto pesanti nel caso in cui il datore di lavoro utilizzi in modo illegittimo l’impianto. Vietata è l’installazione di impianti di videosorveglianza in luoghi privati come bagni e spogliatoi e vietata è anche l’installazione di telecamere finte.

Videosorveglianza nei cantieri edili: cosa fare prima di installare l’impianto

Ecco quali sono gli obblighi, secondo normativa, che un’azienda deve rispettare prima di installare un impianto di videosorveglianza:

  • Posizionare le telecamere nei luoghi da sorvegliare,
  • Nominare un responsabile per la videosorveglianza,
  • Informare i lavoratori,
  • Posizionare cartelli che avvisino della presenza dell’impianto,
  • Ottenere l’autorizzazione per installare l’impianto.

Come detto, le sanzioni sono molto salate per chi non rispetta le normative in merito agli impianti di videosorveglianza. Per non rischiare, è sempre meglio rivolgersi ad esperti del settore, come Morello Impianti.

Ponteggio autosollevante: la descrizione

Ponteggio Autosollevante

Il ponteggio autosollevante è un tipo di ponteggio, una passerella, che può salire e scendere scorrendo lungo dei tralicci. Quando il ponteggio autosollevante ha una sola colonna viene chiamato monocolonna, quando invece ne ha due, ovviamente, bicolonna. Questo tipo di ponteggio può portare sia persone che materiali.

Ponteggio autosollevante: poco conosciuto in italia

Al contrario dei Paesi nordici, in Italia il ponteggio autosollevante è ancora poco conosciuto e poco utilizzato. Come mai? Per alcuni tipi di lavori effettivamente non è necessario, dato che rappresenta un costo, fra virgolette, “inutile”, ma c’è una grande quantità di cantieri dove un ponteggio di questo tipo potrebbe tornare utile eccome. Come mai non viene utilizzato quindi? La ragione principale è che gli italiani sono un po’ restii alle nuove tecnologie, soprattutto se rappresentano un costo, e preferiscono rimanere “tradizionali”.

Ponteggio autosollevante: i vantaggi

Un ponteggio autosollevante però ha una serie di vantaggi che è bene considerare:

  • Permette di lavorare efficientemente e velocemente;
  • I lavoratori possono essere più produttivi dato che non devono perdere continuamente tempo a salire e scendere scale, magari trasportando materiale pesante;
  • Permette di caricare materiale e può evitare quindi la presenza di altri macchinari come gru o montacarichi;
  • Aumenta la sicurezza nel cantiere, dato che protegge dal pericolo di cadute chi o cosa viene trasportato.

Volete saperne di più? Avete ancora dubbi sui vantaggi di un ponteggio autosollevante? Non esitate a mettervi in contatto con Morello Impianti.

Impianti elettrici nei cantieri

Impianti elettrici nei cantieri

Gli impianti elettrici nei cantieri sono costituiti da componenti elettrici e si trovano, come dice il nome stesso, all’interno di cantieri, sia all’aperto che interni. Normalmente hanno quindi vita breve dato che “nascono” con l’inizio dei lavori e “scompaiono” quando il cantiere è terminato. Dato il luogo dove vengono inseriti ed utilizzati devono presentare delle determinate caratteristiche che li rendano idonei e sicuri come ad esempio la resistenza a condizioni ambientali estreme, la presenza di polveri e le vibrazioni continue. Devono inoltre presentare una protezione per limitare il rischio di contatto diretto.

Il rischio di contatto diretto

Il contatto diretto è al settimo posto nella classifica delle tipologie di incidente mortali che avvengono nei cantieri. Un impianto elettrico di cantiere realizzato erroneamente o difettoso può essere la causa principale di un contatto diretto. Per precisare, il contatto diretto si ha quando una persona viene a contatto con una parte dell’impianto elettrico in tensione e rappresenta un pericolo di livello massimo.

Impianti elettrici nei cantieri: prevenzione contro i contatti diretti

Nei lavori che non richiedono un contatto con cavi ed impianti elettrici, la protezione contro un contatto diretto deve essere garantita rispettando la distanza minima di sicurezza. Nello specifico, questa distanza va da un minimo di 3 metri ad un massimo di 7 metri. Nei lavori invece di tipo elettrico, la protezione deve essere garantita utilizzano un impianto elettrico a norma e con regolare certificazione e regolari controlli nei tempi previsti.
Il contatto diretto è causa di morte fra i lavoratori in cantiere e bisogna quindi rispettare le normative e la buona prassi per evitare qualsiasi tipo di incidente. Fatevi aiutare da esperti del settore che vi garantiranno il massimo della sicurezza: contattate Morello Impianti.

La certificazione di un impianto di messa a terra del ponteggio

Tutti i tipi di impianti elettrici, incluso quelli di messa a terra di un ponteggio all’interno di un cantiere, hanno necessità di una certificazione/dichiarazione di conformità che deve essere redatta dall’installatore secondo la normativa D.M. 37/08. In questa certificazione si deve dichiarare che l’impianto è conforme alla regola d’arte, che si sono utilizzati componenti idonei al cantiere in questione e che sono state svolte le verifiche iniziali come da normativa.

COSA DEVE CONTENERE LA CERTIFICAZIONE DI UN IMPIANTO DI MESSA A TERRA DEL PONTEGGIO

La certificazione, nello specifico, deve riportare i dati dell’impresa installatrice con relativo numero CCIAA, il nome del committente, la descrizione dell’impianto di messa a terra e la sua ubicazione. Inoltre, i seguenti documenti devono essere allegati:
– Relazione sui materiali utilizzati per l’impianto,
– Schema dell’impianto,
– Certificato CCIAA dell’impresa installatrice.

IMPIANTO DI MESSA A TERRA DI UN PONTEGGIO: LE VERIFICHE OBBLIGATORIE

Una volta entrato in azione, il datore di lavoro committente ha tempo trenta giorni per inviare all’INAIL e all’Azienda Sanitaria Provinciale di competenza, la dichiarazione di conformità. L’INAIL quindi potrà – ma non necessariamente – effettuare la prima verifica ma, anche in caso ciò non accadesse, dopo due anni (ammesso che il cantiere sia sempre esistente), il datore di lavoro committente dovrà richiedere la verifica periodica all’ASP di competenza. Quando si termina il cantiere, il datore di lavoro deve inviare obbligatoria comunicazione all’INAIL e all’ASP.
Secondo normativa ci sono passaggi che risultano obbligatori per garantire la conformità di un impianto di messa a terra di cantiere. Per evitare dubbi ed il rischio di incorrere in sanzioni, rivolgetevi ad esperti che sapranno consigliarvi al meglio, come Morello Impianti.

Ascensori da cantiere: cosa sono

Gli ascensori da cantiere sono apparecchi che permettono di sollevare materiale o persone da un piano all’altro dell’edificio o da un ponteggio all’altro. Possono presentare una cabina chiusa, come un vero e proprio ascensore, oppure avere una piattaforma aperta. Gli ascensori da cantiere sono dotati di dispositivi che ne permettono la fermata graduale ed il rientro controllato a terra in caso di emergenza. Tutto ciò che riguarda gli ascensori da cantiere si può consultare nella norma UNI EN 12159 „Ascensori da cantiere per persone e materiali con cabina guidata verticalmente“.

Ascensori da cantiere: i controlli

Come per qualsiasi apparecchio o macchinario che viene utilizzato all’interno di un cantiere, sono necessari dei controlli prima dell’entrata in uso e durante l’utilizzo dello stesso. In particolare, nel caso di un ascensore da cantiere bisogna verificare l’assenza di ostacoli lungo il percorso dell’ascensore, verificare gli ancoraggi, controllare il buono stato delle parti elettriche, controllare l’efficienza dei comandi, controllare l’efficienza dei dispositivi di sicurezza, eseguire una corsa ufficiale di prova. Durante l’utilizzo bisogna sempre porre particolare attenzione a non superare il carico massimo consentito, non abbandonare il carico in alto quota, non appendere attrezzi all’ascensore, distribuire i carichi in modo uniforme e non sbilanciato, verificare la corretta chiusura prima di ogni corsa, avvisare tempestivamente e procedere a controlli in caso si rilevi qualsiasi tipo di malfunzionamento.

Ascensori da cantiere: i prezzi

Gli ascensori da cantiere non sono indispensabili in tutti i tipi di cantiere. In un’ottica di risparmio dei costi si può valutare ad acquistare un macchinario di seconda mano che sicuramente ha prezzi più abbordabili oppure pensare al noleggio.

Abilitazione ed installazione di impianti antifurto: la definizione

Abilitazione ed installazione di impianti antifurto: la definizione

La normativa che regola l’intero ambito riguardante gli impianti antifurto è il decreto ministeriale dello sviluppo economico n. 37 del 22 gennaio 2008 che ha sostituito del tutto la legge n. 46 del 5 marzo 1990. In questo normativa rientrano i seguenti tipi di impianto:

  • Impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione, utilizzo dell’energia elettrica,
  • Impianti di protezione contro scariche atmosferiche,
  • Impianti per l’automazione di porte e cancelli,
  • Impianti radiotelevisivi ed impianti di sicurezza, come appunto gli impianti antifurto,
  • Impianti idrici e sanitari,
  • Impianti per il gas,
  • Impianti di sollevamento attraverso ascensori, montacarichi, scale mobili,
  • Impianti antincendio.

Abilitazione ed installazione di impianti antifurto: i requisiti tecnico professionali

Nella normativa sono anche definiti i requisiti tecnico-professionali obbligatori per progettare, installare, revisionare un impianto antifurto. Questi sono:

  • Diploma di laurea in materia tecnica specifica oppure il diploma/qualifica con specializzazione in questo ambito,
  • Periodo di inserimento di almeno due anni continuativi alla dipendenza di un’azienda del settore.

Abilitazione ed installazione di impianti antifurto: rivolgetevi solo agli specialisti

La normativa che riguarda gli impianti antifurto è molto dettagliata e precisa e non devono esserci spazi per errori. Installare un impianto antifurto non è un’attività a cui ci si può dedicare con il fai da te e sono richieste conoscenze e competenze specifiche. Rivolgetevi solo a specialisti del settore, rivolgetevi a Morello Impianti!

 

 

1 2 6